A Torino, tra gli anni '60 e '70, un gruppo di cardiochirurghi capitanato dalla dottoressa Delia Brunello e dal dottor Alberto Ferraris è impegnato a rivoluzionare la medicina sperimentando nuove tecniche pioneristiche. Tra le sfide professionali ed etiche, però, si fanno strada anche i sentimenti perché il cuore non è "solo" un muscolo.